FESTIVAL DELLA POESIA RIVOLUZIONARIA II EDIZIONE

FESTIVAL DELLA POESIA RIVOLUZIONARIA II EDIZIONE

FESTIVAL DELLA POESIA RIVOLUZIONARIA II EDIZIONE

La poesia è sempre stata, e continua ad essere, non solo il modo in cui il poeta ascolta il suo essere più profondo, ma una via, lo spirito dei tempi, nella sua incarnazione più lungimirante, cui è espressa e sentita. Ed i tempi cui ci troviamo, di crisi e di pianto per la trasformazione, hanno bisogno soprattutto di novità, come il poeta William Carlos Williams ha detto “senza che moriamo”. Diciamo ciò che vediamo, vale a dire che è il sistema che non può riposare finché non è estratta ogni goccia da una terra disperata: capitalismo. Noi diciamo ciò che vediamo, vale a dire che è l’oppressione della nostra classe, guidati per le strade e nei vicoli delle nostre città, spinti ai campi fangosi, tutto perché non c’è profitto nel mantenere la vita e la salute. Noi siamo i precursori della rivoluzione e la consapevolezza che vi sta alla base e la guida.
Nella nostra lotta comune verso la libertà, ogni individuo raggiunge istintivamente il miglior strumento a portata di mano. Come artisti, abbiamo lo strumento più potente di tutti, la capacità di ispirare, trasformare e liberare, giusto in tempo come accade, mentre i vecchi malati metodi arrugginiscono, soffocano, sputacchiano, e sbiadiscono. Poeti, voi sul bordo dell’affilato rasoio del pensiero sociale, e tutti voi colleghi artisti dal visionario coraggio, siate consci di questa storica opportunità, conducete con forte voce rivoluzionaria tutta l’umanità a vivere autenticamente e a prosperare in comune spirito!
I poeti del festival usano la poesia come strumento di comunicazione e sostegno per la rivoluzione a favore dei diritti umani di uguaglianza e libertà. Per liberare la poesia dall’introspezione di maniera e renderla un nuovo media.
“ LA PENNA E’ PESANTE, QUANDO LA MANO NON SCIVOLA SUI FOGLI MA ARA I CAMPI DELLA RIVOLUZIONE!”

Le Brigate Poeti Rivoluzionari chiamano all’azione i poeti dal mondo nel festival internazionale della poesia rivoluzionaria e delle azioni poetiche diffuse
Bari 16/17/18 Settembre 2016 Ex Caserma Liberata

 

Domenica 18
Antifascismo è internazionalismo

Ore 16:00
“Scritture Avverse”Laboratorio poetico a cura di “Notte di poesia al dolmen”

Ore 18:00
Da Gaza a Kobane passando da Indomeni: l’antifascismo è internazionalismo, interverranno: Silvana Di Girolamo (carovana umanitaria “Stay Human”), Cosimo Quaranta (rete Kurdistan Puglia)

Ore 19:30
Performance live - Teatro
Open Read – Open Space

Le voci dell’esilio a cura di Iula Marzulli & Dario Nitti
intervento performativo tra il reading e l’improvvisazione sonora su testi scritti da poetesse e poeti in esilio

Il sangue limpido del mare Diretto e interpretato da Stefania Mulè
[uno spettacolo che unisce più linguaggi artistici in un unico respiro: da quello letterario, cinematografico, teatrale, musicale nel quale viene affrontato l’attuale tema dell’immigrazione ma anche delle discriminazioni e degli stereotipi di genere attraverso il
racconto di una giovane donna che parte dall’Africa per scappare dalla guerra, lasciando gli unici affetti che le sono rimasti: una bambola di pezza ed un cucciolo. Si imbarca in un “viaggio della disperazione”, col sogno di tornare ma anche col sogno di trovare una nuova vita; durante il viaggio teme il mostro del mare delle leggende, Scilla, e realizza che forse è molto più di una leggenda, solo che non era come lo immaginava. Giunta a terra…]


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